Presentazione del progetto svolto dai ragazzi del laboratorio di L.2
della Scuola secondaria di Primo Grado G. Puecher
Nessuno di noi alunni ha mai frequentato la “ Rinnovata Pizzigoni”; siamo in Italia da pochi mesi o al massimo da un anno, ma in questa scuola abbiamo seguito i corsi estivi di alfabetizzazione e conserviamo il ricordo della freschezza del verde e la sensazione di trovarsi in mezzo alla natura, che ci ha trasmesso.
Volevamo rendere partecipe tutto il quartiere della bellezza e della gioia di essere protetti da un grande albero.
Gli alberi rappresentano la vita che si rinnova ogni anno, quando sono vecchi (come le scuole), hanno ancora più forza; le loro radici affondano nell'esperienza, nel passato, ma la loro folta chioma è un dono del presente.
I due manichini di diversa altezza rappresentano il percorso che ogni ragazzo compie nel corso di studi scolastico. La nostra insegnante ci ha spiegato che il metodo di insegnamento di Giuseppina Pizzigoni prevede che i bambini più grandi accolgano e aiutino i bambini della classe prima, facendo loro da tutor.
Le diverse altezze dei manichini vogliono quindi ricordare a tutti l'importanza della collaborazione tra i ragazzi, dell'imparare facendo, attraverso l'esempio dei “più grandi” che giocano a fare gli insegnanti.
Abbiamo pensato per questo motivo a una composizione sempre in divenire, diversa nelle varie stagioni così come sono la scuola e i ragazzi, una scuola che cambia con noi ed insieme a noi, una scuola da vivere e non solo da raccontare.
Jemuel, Jaymar, Malaye, Piero Alexander e Camille
I docenti:
C. Vitali e C. Anglano


